sabato, 17 maggio 2008 - 08:11


La conquista romana dell’Egitto,avvenuta nel 30 Ac aveva aperto ai romani le porte ad un fiorente mercato.

Ma ebbe anche,come conseguenza diretta,di far conoscere una civiltà assolutamente sconosciuta ai romani,una civiltà che era attiva da tre millenni almeno,mentre Roma vantava meno di 500 anni di storia e cultura.

Oltre al culto di Iside,che ebbe un qualche successo presso l’aristocrazia romana,qualcuno pensò di mportare anche parte della tradizione architettonica egizia.

Così a Roma vennero costruite almeno 3 piramidi in stile egizio,o almeno tante sono quelle di cui c’è pervenuta notizia.

La più famosa delle quali,l’unica pervenutaci intatta è quella di Gaio Cestio Epulone, membro del Collegio dei Septemviri,e costruita probabilmente attorno al 12 Ac,ultimata in un tempo record,meno di un anno.

Edificata vicino a Porta San Paolo, è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri di lato,ed è ricoperta di marmo di Carrara;è costruita con un angolo ardito,superiore a quello delle piramidi egizie,e reca su tutti i lati iscrizioni che ricordano sia Cestio che i motivi per i quali venne costruita:

OPVS · APSOLVTVM · EX · TESTAMENTO · DIEBVS · CCC•XXX ARBITRATV L · PONTI · Publii · Filii · CLAudia tribu · MELAE · HEREDIS · ET · POTHI · Liberti, che tradotto significa: "Quest'opera è stata completata per testamento in 330 giorni per disposizione di Lucio Ponzio Mela figlio di Publio della tribù Claudia, erede, e di Potho, liberto".

All’interno della piramide c’è la camera sepolcrale,completamente vuota,come del resto tutto l’edificio;probabilmente il busto di Cestio venne asportato già nell’antichità,dai soliti cercatori di tesori.

Caio Cestio era settemviro degli epuloni, in pratica era un sacerdote del collegio che organizzava i banchetti per gli dei. Fu anche pretore, probabilmente quello menzionato da Cicerone, che ricoprì la carica nel 44 a.C. E’ anche probabile che sia stato lui a ordinare la costruzione del ponte Cestio, eretto per congiungere l'isola Tiberina con gli insediamenti al di là del Tevere.

Nel terzo secolo Dc la piramide Cestia venne inglobata nelle mura aureliane,quando Roma era ormai da tempo soggetta ad attacchi delle popolazioni barbare,e divenne parte integrante di esse,un vero e proprio baluardo.

Attorno al 1656 papa Alessandro VII fece fare dei lavori al suo interno,che portarono alla luce i resti di due colonne,con ulteriori informazioni sul testamento di Cestio;in seguito i Borromini tentarono di trasformare la piramide in chiesa,ma il progetto,fortunatamente,non andò in porto.

Delle altre due piramidi,costruite nelle vicinanze di piazza del popolo,si hanno notizie storiche ma nessun resto architettonico.

La piramide Cestia resta l’unico manufatto architettonico di questo genere arrivato ai giorni nostri.

www.paultemplar.wordpress.com

Postato da PaulTemplar - Permalink - commenti (7)

Commenti
#1   17 Maggio 2008 - 08:39
 
Un bel record nella costruzone... evidentemente i romani moderni nn hanno preso dagli antenati in velocità di esecuzione lavori ;-))
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#2   17 Maggio 2008 - 19:32
 
la notizia delle tre piramidi non la sapevo.
Per questo ti seguo sempre con interesse...
Un caro abbraccio
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#3   17 Maggio 2008 - 23:32
 
come sempre ci dai ottime informazioni sulle testimonianze storiche. Mi piaci Paul!

siccome me la sto tirando alla lungo approfitto adesso, per dirti che il monumente delle 99 cannelle o borgo Rivera ( post già pubblicato sul mio blog ) risultano testimonianza che sia la vasca battesimale dei Templari, ho omesso di inserire questa notizia.
un abbraccio
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#4   18 Maggio 2008 - 19:19
 
sono stata lì l'altro giorno...
peace and love
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#5   19 Maggio 2008 - 00:13
 

ricorda un po' certe operazioni portate avanti dai giapponesi ai giorni nostri, quando ricalcano fedelmente e ricostruiscono edifici caratteristici di altre parti del mondo...

a presto, sempre interessanti i tuoi scritti :-)
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#6   20 Maggio 2008 - 00:04
 
Le due colonne sono state trafugate da gianni e portate nel salotto sardo di silvio. Delimitano il parlatorio.
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#7   20 Maggio 2008 - 17:33
 
più che ardita direi sciagurata, non non mi piace proprio, sembra un cono gelato.
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Commenti
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